![]() |
![]() ![]() |
![]() |
|
|
Il consiglio internazionale
Svizzera
Dr. Matthias Ingold
Austria
Mag. Lotte Ertl
Italia
Claudio Panozzo
Spagna
Mariano Pacheco
Francia
Nicole Chasseloup
Lussemburgo
Claude Koob
Ungheria
Erika Vign
Repubblica Ceca
Renata Novaková
Slovenia
Stanko Valpatic
Polonia
Edward Wuj
Cile
Juana Soto Cabrera
Columbia
Rosa Osorio Diaz
Peru
Teresa Acosta
Canada
Gabriella Szabo
USA
Kathy Duchesne
Nigeria
Emmanuel Olu
Gana
Sylvanus Ahlijah
Kenia
Harun Ojwang
Simbabwe
Philip Bunhu
Senegal
Jean Sadio Sabyti
Togo
Hospice Dogbevi
Benin
Annette Abiassi
Burchina Faso
Jean Innocent Farma
Rep. Dem. Kongo
Aubin Minaku
|
||||||||||||
L`alito divino soffia anche nella natura e negli animaliMai fino ad ora l`uomo ha inflitto tanta sofferenza agli animali come ai nostri giorni
Nelle stalle degli allevamenti intensivi, senza la luce del giorno, le vittime della moderna industria della carne conducono un’esistenza di sofferenza in spazi ristrettissimi. Per paura ed aggressività si mutilano a vicenda. I maiali si staccano a morsi le orecchie e la coda, le galline si strappano a vicenda le piume e si beccano a sangue; le galline ovaiole vegetano in gabbie con una superficie più piccola di un foglio formato A4. Per tener sotto controllo l’aggressività degli animali si bruciano i becchi ai polli, si rompono i denti ai maiali e si tagliano le falangi ai galli. Si costringono gli animali a condizioni di vita che li fanno letteralmente impazzire e che richiedono un continuo utilizzo di psicofarmaci ed antibiotici. Ciò nonostante, un terzo delle vittime si ammala e muore mentre si trova ancora nelle stalle.. Alle torture subite negli allevamenti intensivi segue il doloroso trasporto verso il macello.
Alle torture subite negli allevamenti intensivi segue il doloroso trasporto verso il macello.
Nel macello li aspetta il supplizio finale. I volatili, ancora vivi, vengono appesi a nastri trasportatori a testa in giù ed immersi in un bagno d’acqua caricata elettricamente per stordirli prima della macellazione.
E per non risparmiare nessun settore della vita degli animali, ogni anno, solo in Germania, 300.000 cacciatori uccidono 5 milioni d’animali selvatici che vivono in libertà nei boschi, usando trappole, sparando da comode postazioni sopraelevate, con cariche a pallini che bucano dolorosamente la pelle e i nervi delle lepri come un colabrodo, con proiettili ad espansione che strappano le interiora a cinghiali, cerbiatti e cervi, facendoli soffrire con dolori atroci per ore ed ore. L’uomo sguazza nel sangue delle creature sue compagne della creazione per soddisfare la sua avidità di carne e, nel caso della caccia, il suo piacere di uccidere. La maggior parte degli uomini non ci pensa perché crede che, in fondo, gli animali esistono solo per essere uccisi e mangiati (dall’uomo stesso). |
||||||||||||||
|
|
||||||
|
|||||||
| © 2010 Fondazione Gabriele Internazionale per tutte le culture in tutto il mondo amministrata da G.S. Stiftung Verwaltungs-GmbH E-Mail: info@gabriele-stiftung.de • Impressum, protezione dei dati Max-Braun-Str. 2, 97828 Marktheidenfeld, Germania Tel. +49 (0) 9391-504-427, Fax +49 (0) 9391-504-430 |
|||||||