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La nascita del moderno „paesaggio agrario“
Ciò che per noi rappresenta oggi un’alternarsi scontato di prati e boschi, in origine non esisteva. Solo dopo il periodo delle grandi migrazioni dei popoli, iniziarono i notevoli dissodamenti che fecero posto al paesaggio agrario dei successivi mille anni, costituito dal collegamento tra campi e boschi ed insediamenti umani. Un terzo rimase zona boschiva e il resto era composto da pascoli, prati e campi, boschetti, corsi d’acqua e frutteti; un intreccio di svariati spazi vitali, nei quali una molteplicità di piante ed animali trovarono il proprio habitat. La fusione tra le superfici coltivate e la natura in un paesaggio in cui si alternano prati, boschi e villaggi, ci è stata trasmessa in modo suggestivo da pittori e poeti. Naturalmente l’idillio è sempre stato turbato dal coltello dell’uomo macellaio e dal fucile del cacciatore.
Se nel corso di migliaia di anni lo sviluppo del paesaggio agrario aveva portato ad una molteplicità incredibile di piante e di animali in Europa, ora gli animali stanno perdendo sempre più la loro patria. La convivenza tra diversi biotopi è stata sostituita da strutture rigide disegnate a tavolino, in cui lepri, topi, starne, quaglie e molti altri animali non riescono più a trovare il loro ideale rifugio. Le erbe dei campi sono ora considerate “erbacce”, e si è fatto posto solo a ciò che può portare profitto. Maiali e manzi, galline e oche, che gioivano della loro vita in libertà nella natura, sono in gran parte finite in squallide e tristi stalle di allevamenti intensivi, dove si producono ondate di liquame con cui l’agricoltura moderna avvelena i campi. L’utilizzo di concimi e antiparassitari forti ha causato la scomparsa di molte specie in quanto molti animali non hanno più avuto a disposizione le piante di cui prima si cibavano. La lista delle specie a rischio di estinzione diviene ogni giorno più lunga; queste sono le conseguenze dell’agricoltura industriale. "Dove domina l’agricoltura intensiva e dove l’economia forestale ha standardizzato le strutture dei boschi, la maggior parte delle specie vegetali soffre. In Germania, a causa della moderna agricoltura, molte delle attuali specie arboree sono in forte diminuzione o addirittura in pericolo di estinzione.
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