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Presentazione

Cari lettori,

queste pagine desiderano farvi conoscere un’opera che collega il cielo alla terra.
Forse, ritenedosi un “cittadino all’avanguardia”, qualcuno potrebbe considerare una cosa simile come un’utopia. Per il mondo in cui viviamo il “cielo” è lontano e Dio ha molti segreti, sempre ammettendo che si creda in Lui. Per questo si preferisce cercare senza il Suo aiuto la soluzione ai problemi della nostra civilizzazione, che si aggravano sempre più, adottando solamente “ricette” terrene, e ricorrendo soprattutto alla scienza e alla tecnica. Applichiamo la chimica e la manipolazione genetica nell’agricoltura, alleviamo gli animali come merce massificata per la produzione industriale di carne.
Combattiamo le malattie con il trapianto degli organi e ci assicuriamo la pace con la minaccia atomica. I risultati non sono molto incoraggianti: la terra si trova di fronte al collasso ecologico, le pestilenze si diffondono, minacciando in modo alternato uomini ed animali. Ogni anno muoiono di fame 40 milioni di persone; la miseria dei profughi e le guerre che si trasformano in massacri di intere popolazioni sono all’ordine del giorno. E’ chiaro che non si può andare avanti così.



Ogni tanto dovremmo forse alzare il nostro sguardo dalla terra e liberarci dalla ristrettezza del nostro modo di pensare materialistico e dalla rigidità di tradizioni rovinose che ci hanno portato nel vicolo cieco in cui ci troviamo. Una parte di questa rigidità è dovuta anche ai paraocchi della concezione ideologico-religiosa e, non per ultimo, all’errore di ritenere che Dio taccia da duemila anni o che, al massimo, parli tramite cardinali e papi, attraverso dogmi di teologi che hanno diviso tutto ciò che è collegato: Dio e l’universo, il corpo e l’anima, la materia e lo spirito – una divisione, tra l’altro, che è già stata superata 100 anni fa dalla fisica moderna, che ha constatato che tutto ciò che percepiamo come materia, in realtà non esiste, ma che, in fondo, tutto è spirito. Tutte le grandi religioni mondiali partono dal presupposto che ci sono sempre stati profeti e persone illuminate ai quali è stata ed è possibile la comunicazione con il mondo spirituale. Uno dei grandi tra loro fu il profeta Isaia che già 2700 anni fa mostrò all’umanità la prospettiva di uno sviluppo che va ben oltre a ciò che ci ha portato la civiltà odierna. Egli parlò di un “Regno della Pace” verso il quale un giorno si sarebbe avviata l’umanità:
“... trasformeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci …”



“... Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme ed un fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia come il bue. E il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi ...“(Isaia 11, 6-8)700 anni dopo, Gesù venne su questa terra e disse che il Regno di Dio è vicino. Egli non intendeva un regno esteriore, ma una trasformazione interiore dovuta all’adempimento del comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo. I primi cristiani vissero con questa certezza finché, all’inizio del 5° secolo, l’influente padre della chiesa Agostino annunciò che l’atteso regno di Dio era già sorto nelle vesti della chiesa. Negli ultimi 2000 anni l’umanità ha sperimentato con sofferenza gli effetti derivanti dal fatto che l’insegnamento del Nazareno non è stato riconosciuto.
Gli uomini si sono combattuti e dilaniati non solo tra loro, ma hanno distrutto sempre più anche la terra con le sue piante ed animali che Dio, l’Eterno, aveva affidato loro. La Sua volontà era che gli uomini si prendessero cura della terra con amore e in unità e vi facessero sorgere quindi il Regno della Pace e dell’amore altruistico. E’ accaduto però il contrario. La brutalità degli uomini nei confronti degli animali ha raggiunto una misura mai vista. Milioni di suini e bovini consumano un’ esistenza miserabile nelle stalle oscure degli allevamenti intensivi; milioni di scimmie, cani, gatti e topi vengono mutilati nei laboratori di ricerca; milioni di animali selvatici cadono vittime di una caccia spietata.
In quest’epoca segnata dalla durezza dell’uomo nei confronti delle piante e degli animali, Dio, l’ Eterno Spirito, ha inviato di nuovo a noi uomini un grande profeta: una donna dal nome terreno Gabriele (in it. Gabriella, n.d.t.). Per suo tramite è sorta una grande Opera rivelata. Lo Spirito di Dio, tramite Gabriele, ha dichiarato che l’umanità sta raggiungendo l’apice del suo agire negativo e che gli effetti del suo modo di comportarsi sbagliato ricadono sempre più velocemente su di essa. L’ uomo ha perso il dominio sulla terra che gli era stata affidata. Solo quando la terra sarà di nuovo abitata da uomini cosmici spirituali e pacifici, il Creatore la restituirà agli uomini così come Gesù, il Cristo, annunciò nel Discorso della Montagna: “Beati i miti, perché possiederanno la terra”. Gli animali, le piante, le forze elementari, la terra, tutta la natura sono una parte della vita. Per loro tramite e grazie a persone che operano in modo altruistico e con l’aiuto di esseri divini della natura sorgerà il Regno della Pace di Dio nel quale sarà sulla terra come in cielo.


Molti uomini hanno percepito il messaggio divino per la nostra epoca; diversi di loro hanno vissuto in base ad esso da molti anni e hanno sperimentato ciò che lo Spirito di Dio ci ha insegnato tramite la parola profetica. Ci sono agricoltori che hanno acquisito un nuovo rapporto con la natura e gli animali. Grazie a Gabriele, hanno imparato che non si tratta solo di arare, seminare e raccogliere nel senso esteriore della cosa; hanno cominciato a collegarsi interiormente con i campi e con i frutti in crescita e ad entrare in comunicazione con le forze elementari e gli astri. Hanno riconquistato una parte dell’unità tra uomo e natura che avevamo perso. Dalla loro esperienza pluriennale, dalla gioia per questo grande compito e dalla convinzione della sua riuscita è sorta infine la “Fondazione Internazionale Gabriele per tutte le culture in tutto il mondo - l’Opera saamlinica di amore per il prossimo, per l`uomo, la natura e gli animali ”. L’Opera porta il nome della sua fondatrice, Gabriele. Il nome “Saamlin” si riferisce agli esseri della natura che, su mandato dell’Eterno, sono attivi sulla nostra terra per la natura e gli animali..Gabriele-Stiftung - Rehe auf dem Feld  La Fondazione Internazionala Gabriele crea spazi vitali costituiti da boschi e campi, in cui gli animali possano vivere in modo degno di delle creature libere di Dio, e possano muoversi in libertà e in pace secondo la propria specie, senza l'incubo della paura di essere cacciati e tormentati. In tal modo si può sviluppare un collegamento positivo con le persone che li aiutano e si prendono cura di loro e che dimostrano loro rispetto, considerazione e amicizia nei sentimenti, nei pensieri e con le proprie azioni altruistiche.

Gli amici e i sostenitori della Fondazione sono consapevoli che la pace tra gli uomini e tra questi ultimi e gli animali sono collegate tra loro. Essi agiscono nella consapevolezza che ogni forma di vita proviene da Dio e che la natura e gli animali sono compenetrati dalla Sua forza, così come lo sono gli uomini. Ora diviene visibile esteriormente ciò che scaturisce dalla base spirituale, dalla grande Opera di Dio rivelata tramite Gabriele: le prime fondamenta del Regno della Pace, delle quali parla questo fascicolo.





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